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...non è la nostra canzone, quella di Venditti...però l'ultimo verso si. sempre sempre tu sei il mio regalo e sei per sempre... Grazie...per la più bella vacanza che io abbia mai vissuto. Che il Signore ci accompagni. Isola del Giglio, 31 dicembre 2008, ore 19.30 Oggi è stata una magnifica giornata, di quelle in cui respiro la fraternità in ogni istante. Il mio pensiero va ai ragazzi che stamani (vecchi e nuovi) mi hanno fatto commuovere, mentre promettevano la propria giovinezza a Dio. Ma senza nostalgia, perchè il questo cammino siamo ancora insieme, visto che non mi sono persa ma ho fatto di Francesco la mia vita...e ne sono felice. Vi voglio bene. | | Quando quel giorno Francesco verrà io voglio dirgli così: dimmi se sono la tua Povertà, io che son povera qui. A Francesco quel giorno dirò: tu lo sai che ricchezza non ho. Pane e cielo io mangio con te, ma il mio cuore leggero non è... E lui, Francesco, mandato da Dio sul cuore mio piangerà. Che povertà - gli dirò - sono io? E lui, Francesco, dirà: Povertà, Povertà non è Dio se sarà come qui schiavitù. Pane e cielo sapore non ha se il tuo pane non è libertà... Quando quel giorno Francesco verrà ali di rondine avrò e su, nel libero cielo, con lui io, Povertà, volerò... | Oggi il mio primo sì. Ogni volta che parlo di S.Francesco mi emoziono. Non posso ascoltare le canzoni di "Forza Venite Gente" senza commuovermi. E' la spia di un amore, che oggi ho voluto onorare di un impegno vero. E grazie Signore per quello che mi hai... Donato in cambio. I can dim the lights and sing you songs full of sad things We can do the tango just for two I can serenade and gently play on your heart strings Be your valentino just for you Ooh love - ooh loverboy What're you doin' tonight, hey boy Set my alarm, turn on my charm That's because I'm a good old-fashioned lover boy Ooh let me feel your heartbeat (Grow faster, faster) Ooh ooh can you feel my love heat Come on and sit on my hot-seat of love And tell me how do you feel right after-all I'd like for you and I to go romancing Say the word - your wish is my command Ooh love - ooh loverboy What're you doin' tonight, hey boy Write my letter Feel much better And use my fancy patter on the telephone When I'm not with you I think of you always (I miss those long hot summer nights) I miss you When I'm not with you Think of me always Love you - love you Hey boy where do you get it from Hey boy where did you go ? I learned my passion in the good old Fashioned school of loverboys Dining at the Ritz we'll meet at nine precisely One two three four five six seven eight nine o' clock I will pay the bill, you taste the wine Driving back in style, in my saloon will do quite nicely Just take me back to yours that will be fine (Come on and get it) Ooh love, (There he goes again just like a good old-fashioned lover boy) Ooh loverboy What're you doin' tonight, hey boy Everything's all right Just hold on tight That's because I'm a good old-fashioned fashioned lover boy L'ho sentita due tre volte e sono andata a cercarmi le parole. Ed ora capisco meglio perchè la dovevo sentire. E' troppo triste per i miei gusti ma ci sono due tre cose che proprio mi hanno fatto capire...quanto vale essere ancora capaci di arrossire e di piangere... un valore incalcolabile. E non tornerei indietro. Meno che mai adesso. Tiziano Ferro - Alla mia età sono un grande falso mentre fingo l’allegria sei il gran diffidente mentre fingi simpatia come un terremoto in un deserto che che crolla tutto e io son morto e nessun se ne accorto lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene quindi se escludi gli aviatori, falchi, nuvole, gli arei, aquile, e angeli rimani te ed io mi chiedo ora che farai e nessuno ti verrà a salvare complimenti per la vita da campione insulti per l’errore di un rigore e mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età certo che facile non è mai stato, osservavo la vita come la osserva un cieco perché ciò che hai detto può far male però ciò che hai scritto può ferire per morire e mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto amore , gioia , dolore tutto ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età e che la vita ti riservi ciò che serve spero e piangerai per cose brutte e cose belle spero senza rancore e che le tue paure siano pure e l’allegria mancata poi diventi amore anche se e perché solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole le modifica e perché dio mi ha suggerito che ti ho perdonato e ciò che dice lui l’ho ascoltato di notte alla mia età di notte alla mia età Vi segnalo questo articolo molto bello. Parla d’amore. Spiega bene che tante chiacchiere che si fanno intorno a quello che dicono il Papa e la Chiesa. Nessuna sessuofobia, nessun timore…il Papa ci ricorda che vale la pena rischiare, che vale la pena sfidare se stessi e il mondo e combattere per vivere un amore diverso… Stasera alle Iene questo discorso veniva quasi deriso, ridotto al problema preservativo si/no… mi è difficile accettare tutto questo accanimento verso la Chiesa e la religione, vorrei che ci fosse meno superficialità nel cercare di comprendere: l’uomo e il significato della vita hanno una complessità troppo bella per poter essere appiattita così. E sempre stasera un altro articolo...leggetelo...!
E per capire meglio… Una nave da guerra pattugliava un settore particolarmente pericoloso del Mediterraneo. C'era tensione nell'aria. La visibilità era scarsa, con banchi di nebbia, così il capitano era rimasto sul ponte a sorvegliare le varie attività dell'equipaggio. Poco dopo l'imbrunire, l'uomo di vedetta sul ponte annunciò: «Luce a tribordo!». «È ferma o si allontana?», gridò il capitano. «È ferma, capitano», rispose la vedetta. Questo significava che la nave da guerra era in pericolosa rotta di collisione con quella nave. Il capitano ordinò al segnalatore: «Segnala a quella nave: siamo in rotta di collisione, vi consiglio di correggere la rotta di 20 gradi». Giunse di rimando questa segnalazione: «È consigliabile che siate voi a correggere la rotta di 20 gradi». Il capitano disse: «Trasmetti: io sono un capitano, correggete la rotta di 20 gradi». «lo sono semplicemente un marinaio di seconda classe - fu la risposta -. Tuttavia, ribadisco, fareste meglio a correggere la rotta di 20 gradi». Adesso il capitano era furente. «Trasmetti : sono una nave da guerra: correggete la rotta di 20 gradi». La risposta fu semplice: «lo sono invece sono un faro». La nave da guerra cambiò rotta... Viviamo in una società che su tanti argomenti è in "rotta di collisione" con la Chiesa. Ma non possiamo infrangere la Chiesa. Possiamo solo infrangerci contro la Chiesa. «Gesù disse: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Matteo 16,18).
(da www.pensieridelgufo.it)
Il Dio che non vuole che si pianga…. Dal libro del profeta Isaìa Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». Negli ultimi tempi in molti mi hanno chiesto se sono iscritta a Facebook. No. Non lo sono. Non mi va di mettere in piazza le mie cose, un conto è scrivere sul blog, un conto è dare accesso a tante, troppe informazioni di me su un sito aperto praticamente a tutti, dove è anche facile fingersi qualcun altro. Non voglio fare lezioni, però leggete anche questo….una ricerca su Google vi chiarirà ancora di più le idee. ...si, tanto sono durati i festeggiamenti...come il genetliaco di un re, come una festa importante...
E questo è stato possibile non perchè io valga davvero chissà quanto, ma perchè mi è stato fatto dono di persone splendide accanto. La mia famiglia, la mia fraternità, ed amici eccezionali....
Grazie. Stamani studiavo, e intanto davo un'occhiata al forno dove cuoceva quello che avevo preparato per domani...
Ogni giorno è dolceamaro: c'è l'entusiasmo per quel si fa, mescolato bene con l'insofferenza del sentirsi inadeguati e indolenti davanti alla ripetitività del quotidiano.
Ed ecco che mi è capitato di trovare su un blog una bella risposta...leggetela, ne vale la pena.
Buona giornata! Metti che in preda all'emozione prima di intervenire ad un convegno ti cade la penna a terra, e metti che per raccoglierla batti la testa contro la sedia davanti. Metti che alla fine hai un biccio assurdo...e meno male che hai avuto la prontezza di coprirlo con la frangia... Ci siamo.
E' arrivato il momento di dare la riposta alla domanda che agita le notti ed i giorni di tutte le donne del mondo.
Quante volte, quante, ci siamo chieste dentro di noi il senso di quello che facciamo...
Infine: ragazze...a che cosa servono gli uomini???
La risposta in questo articolo che mi ha mandato Ale ...facciamocela una risata, eh!!!
E...signori uomini...prendetelo come un suggerimento...non è difficile!
(la mano è la mia eh...) Si è affacciato oggi in casa dopo l'infuriare della grandine...non si sa quando sia nato....chissà....forse proprio oggi. Ancora è senza nome, ma è tanto bellino (chissà poi se è maschio o femmina!), e tanto piccino... Non sono una grande montanara...però ho imparato ad apprezzare la montagna.
Ancora sulla scia delle emozioni vissute in questo splendido campeggio, vi segnalo un intervento Blog di Don Marco, che commenta una delle solite superficialità del nostro tempo.
Ogni giorno porta con sé una sorpresa, ma possiamo vederla, udirla o sentirla quando essa giunge solamente se l’aspettiamo. Non dobbiamo avere paura di accogliere la sorpresa di ogni giorno, sia che essa ci venga come un dolore o come una gioia. Essa aprirà un nuovo spazio nel nostro cuore, un luogo in cui possiamo accogliere nuovi amici e celebrare in modo più pieno la nostra umanità condivisa. (Henri Nouwen)
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